Articoli con Category ‘Comunicati Stampa – Italiano’

Iraniani condannati a morte per aver bevuto alcool

Fiorello Provera, Vicepresidente della Commissione Affari Esteri del Parlamento europeo, ha interrogato l’Alto Rappresentante Ashton sulla condanna a morte di due iraniani per aver bevuto alcolici. La sentenza verrá eseguita a breve, visto che il procuratore generale della provincia di Khorasan Razavi ha annunciato che i funzionari stanno lavorando ai preparativi per eseguire l’ordine di esecuzione.

Fiorello Provera ha dichiarato: “La condanna a morte di due persone per aver consumato alcolici dimostra tutto il disprezzo del sistema giudiziario iraniano per la vita umana. Mi appello all’Unione europea affinché usi tutti i sui mezzi a disposizione per sospendere la sentenza di morte e perché l’Iran attui la moratoria sulle esecuzioni capitali come richiesto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite”

Nella Repubblica islamica dell’Iran il consumo di alcol è considerato un crimine contro Dio o hadd e comporta una condanna a morte obbligatoria. I condannati una volta sola ricevono 80 frustate, ma in caso di condanna per la terza volta, la condanna a morte é obbligatoria. Questo è previsto nel codice penale iraniano. Questa norma repressiva non ha impedito il grave e crescente problema di alcolismo in Iran.

Vende casa ad un ebreo: palestinese condannato a morte

Muhammad Abu Shahala, cittadino palestinese, è stato condannato a morte dall’Autorità Palestinese, per aver venduto una casa a residenti ebrei nella città di Hebron.

“La condanna di Abu Shahala – ha dichiarato il Vice-presidente della Commissione Affari Esteri del Parlamento europeo On. Fiorello Provera – non trova giustificazione alcuna. È inconcepibile che si possa condannare un uomo per aver venduto un proprio bene. L’Unione europea deve intervenire per evitare l’esecuzione, anche alla luce del fatto che l’Autorità Palestinese è uno dei maggiori beneficiari di aiuti comunitari.”

Secondo fonti accreditate, Abu Shahala avrebbe ammesso il proprio “crimine” sotto tortura. Nel sistema giuridico dell’Autorità Palestinese la vendita di beni immobili a ebrei è considerata un delitto capitale. Spetta ora al Presidente palestinese Mahmoud Abbas rendere esecutiva la sentenza con la propria firma.

“Chiedo all’Alto Rappresentante Catherine Ashton, come capo della diplomazia di Bruxelles e membro del Quartetto, di intervenire con forza e sono certo che lo stesso Presidente del Parlamento europeo Martin Schultz condannerà questa sentenza con la stessa forza espressa nel caso della condanna a morte del cittadino bielorusso Uladzislau Kavalyou. Esorto, infine, l’Autorità Palestinese a introdurre una moratoria sulle esecuzioni capitali, come richiesto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite”.

Provera, Lega Nord, EFD: “L’Argentina torna a rubare.”

Dichiarazione dell’On. Fiorello Provera, Vice-Presidente della Commissione Affari Esteri del Parlamento europeo

“L’esproprio del colosso petrolifero spagnolo Ypf da parte di Buenos Aires e la conseguente violazione dell’Accordo internazionale con la Spagna dimostrano ancora una volta il vero volto del governo argentino, che nel trentennale della guerra delle Falklands fa esplodere un conflitto economico transatlantico.

La nazionalizzazione da parte dell’Argentina di un investimento europeo é un duro colpo alla certezza del diritto e agli investimenti europei in quel paese. Il petrolio argentino era stato venduto agli spagnoli della Repsol dal Presidente Menem, due anni prima della bancarotta che costò molto cara ai risparmiatori italiani.

L’Europa, che ha la competenza esclusiva in materia commerciale non può restare indifferente di fronte a questa nuova crisi con il governo argentino. Spero che in questo caso non ci si limiti alla protesta o alla condanna ma che le misure nei confronti del governo argentino siano rapide ed efficaci. Una prima misura dovrebbe contemplare la sospensione parziale delle tariffe preferenziali concesse dall’UE, oltre alla sospensione dell’Argentina dal G20. Al governo argentino non può essere concesso di condurre una politica estera alla Chavez senza scontarne alcuna conseguenza.”

Immigrazione ed identità: esperienze a confronto

L’immigrazione in Europa, i suoi riflessi sull’identità dei popoli, la sua evoluzione e le prospettive in un continente che s’interroga sul suo futuro. Questo il tema che vedrà allo stesso tavolo i rappresentanti politici di partiti di tre Paesi, Italia, Israele e Austria, per confrontarsi sull’attualità e sul futuro: visioni, approcci diversi e soluzioni verranno messi a confronto in un convegno che rappresenta la prima tappa di un percorso avviato nel 2010, e che si snoda attraverso contatti, incontri e iniziative di collaborazione a livello internazionale.

Sarà l’onorevole Fiorello Provera, vicepresidente della Commissione esteri del Parlamento europeo, relatore del Rapporto Immigrazione, a illustrare il progetto di una fondazione politica che promuove l’incontro tra le esperienze e i programmi di una visione europea alternativa. Immigrazione e identità rappresentano il tema del dibattito che vedrà a confronto le esperienze di tre Paesi diversi, in contesti differenti, ma con le stesse problematiche da affrontare sotto il profilo economico, sociale, politico e della sicurezza.

La situazione italiana sarà illustrata dall’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni attraverso le iniziative adottate del governo uscente. Il segretario del Partito della Libertà Heinz-Christian Strache porterà l’esperienza di Vienna, per secoli al centro di un impero multietnico e multiculturale, e che vede attualmente una percentuale di immigrati superiore al 30%. A rappresentare Israele il deputy minister Ayoob Kara, rappresentante del Likud, partito che vanta fra i suoi più illustri esponenti i primi ministri Begin e Netanyahu. Kara, viceministro per lo sviluppo del Negev e della Galilea, è attualmente membro della Knesset, illustrerà i problemi legati a un eventuale ritorno della diaspora palestinese e a una dinamica demografica arabo-israeliana nettamente superiore al resto della popolazione residente.

Dichiarazione ufficiale sulla strage di Oslo

“Nessuna teoria politica, né filosofica, né religiosa può giustificare l’uccisione di persone innocenti come avvenuto a Oslo. Una tragedia che rappresenta la negazione di ogni principio di convivenza civile e la degenerazione folle degli estremismi. Così come, da sempre, condanniamo con forza le stragi del fanatismo islamico e l’uccisione di civili per motivi politici o religiosi, oggi esprimiamo il nostro sdegno e la solidarietà ai parenti delle vittime ed al popolo norvegese.”

Dichiarazione ufficiali degli eurodeputati della Lega Nord al Parlamento europeo, On.li
Fiorello Provera,
Giancarlo Scottà,
Mara Bizzotto,
Oreste Rossi,
Lorenzo Fontana,
Claudio Morganti

Test di verginità in Egitto

Provera: “Test di verginità” su donne egiziane. L’Europa faccia sentire la propria voce Strasburgo,

7 giugno 2011.

Secondo diverse testimonianze, nel corso delle manifestazioni di piazza del Cairo, durante la cosiddetta “primavera araba”, gruppi di manifestanti di sesso femminile sarebbero state picchiate, sottoposte a scosse elettriche, perquisite, minacciate con accuse di prostituzione e costrette a sottoporsi a “test di verginità”.

Secondo un rapporto di Amnesty International, un importante generale egiziano avrebbe ammesso che i controlli sarebbero stati eseguiti su donne arrestate durante una delle manifestazioni di piazza Tahrir. Le fonti militari egiziane riportano: “c’erano ragazze che si erano accampate a Tahrir Square in tende insieme a manifestanti di sesso maschile e abbiamo trovato nelle tende bombe molotov (e droga)”. Il generale avrebbe dichiarato che i controlli di verginità sono stati eseguiti per impedire alle donne di sostenere in seguito di avere subito violenze da parte dell’esercito.

Durante le proteste del 9 marzo, che hanno avuto luogo quasi un mese dopo le dimissioni di Hosni Mubarak, le manifestanti sarebbero state arrestate nei pressi del Museo Egizio. Nel rapporto di Amnesty, una donna, Salwa Hosseini, dice di essere stata legata a terra dai soldati, che l’avrebbero poi schiaffeggiata e stordita con una pistola. La Sig.ra Hosseini ha inoltre dichiarato di essere stata sottoposta ad un “test di verginità” nel centro di detenzione militare di Heikstep, insieme ad altre sedici donne.

Su questi fatti, l’On. Fiorello Provera (Lega Nord), Vice-presidente della Commissione Affari Esteri del Parlamento europeo, ha chiesto in un’interrogazione all’Alto Rappresentante Catherine Ashton di verificare le gravi accuse su questi controlli di verginità, incompatibili non solo con la dignità umana, ma con i più elementari diritti sull’integrità della persona.

“Alla base di qualsiasi nuova politica europea di vicinato con i paesi del Mediterraneo – ha dichiarato l’On. Provera – dobbiamo pretendere il rispetto dei diritti della persona, e delle donne in particolare, come prerequisito per un’ampia e proficua collaborazione. Senza un profondo cambiamento, che cancelli questi comportamenti umilianti e un vero cambio di mentalità, che riconosca i diritti delle donne ed una totale eguaglianza tra i generi, qualsiasi “primavera araba” rimarrebbe incompiuta”.