Articoli con Category ‘Comunicati stampa’

on the Delegation for relations with the Palestinian Legislative Council’s mission to the West Bank and East Jerusalem

Statement from Vice-Chair Dr. Fiorello Provera from the Committee on Foreign Affairs on the Delegation for relations with the Palestinian Legislative Council’s mission to the West Bank and East Jerusalem

In late October the European Parliament’s delegation for relations with the Palestinian Legislative Council went on a three-day mission to the West Bank and East Jerusalem. During the visit some members of the delegation chose to attend a homecoming reception in Ramallah for 26 Palestinian prisoners who were released from Israeli Government as part of a goodwill gesture to help restart peace negotiations.

While the delegates chose to celebrate with the newly-released prisoners, I wonder if any of my colleagues was informed about the atrocities these men committed. For example, Matslah Abdallah Salama murdered Iraqi-born Reuven David at his mini-market by tying him up and beating him to death; Abu-Musa Salam Ali Atia murdered 67-year-old Holocaust survivor Isaac Rotenburg with an axe while the retired man was doing manual work; Sha’at Aazat Shaba’an Aataf killed 51-year-old Simcha Levi, while she was helping to drive Palestinian labourers to work, but was then beaten and stabbed to death; Abdel-Aal Sayid Ouda Yusef murdered 30-year-old Ian Sean Feinberg, who was working in the Gaza strip as a legal advisor, but was gunned down, leaving three children fatherless; Raai Ibrahim Salam Ali attacked and killed 79 year-old Morris Aizenshtat with an axe while the man sat reading on a park bench.

Each of the 26 men has their own story of assassination to tell. Many of their victims were ordinary Israelis who were trying to make a living. Many of them were old and caught defenseless. Although these men were released as a goodwill gesture, they are still criminals.

The Members of the European Parliament who attended the reception in Ramallah brought the EU and its values into disrepute because the endorsement and support of convicted criminals is not acceptable and undermine the credibility of the EU as an honest broker.

The risk is that a truly goodwill gesture meant to facilitate the Peace Process becomes the occasion for someone to glorify common criminals.

Iraniani condannati a morte per aver bevuto alcool

Fiorello Provera, Vicepresidente della Commissione Affari Esteri del Parlamento europeo, ha interrogato l’Alto Rappresentante Ashton sulla condanna a morte di due iraniani per aver bevuto alcolici. La sentenza verrá eseguita a breve, visto che il procuratore generale della provincia di Khorasan Razavi ha annunciato che i funzionari stanno lavorando ai preparativi per eseguire l’ordine di esecuzione.

Fiorello Provera ha dichiarato: “La condanna a morte di due persone per aver consumato alcolici dimostra tutto il disprezzo del sistema giudiziario iraniano per la vita umana. Mi appello all’Unione europea affinché usi tutti i sui mezzi a disposizione per sospendere la sentenza di morte e perché l’Iran attui la moratoria sulle esecuzioni capitali come richiesto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite”

Nella Repubblica islamica dell’Iran il consumo di alcol è considerato un crimine contro Dio o hadd e comporta una condanna a morte obbligatoria. I condannati una volta sola ricevono 80 frustate, ma in caso di condanna per la terza volta, la condanna a morte é obbligatoria. Questo è previsto nel codice penale iraniano. Questa norma repressiva non ha impedito il grave e crescente problema di alcolismo in Iran.

Vende casa ad un ebreo: palestinese condannato a morte

Muhammad Abu Shahala, cittadino palestinese, è stato condannato a morte dall’Autorità Palestinese, per aver venduto una casa a residenti ebrei nella città di Hebron.

“La condanna di Abu Shahala – ha dichiarato il Vice-presidente della Commissione Affari Esteri del Parlamento europeo On. Fiorello Provera – non trova giustificazione alcuna. È inconcepibile che si possa condannare un uomo per aver venduto un proprio bene. L’Unione europea deve intervenire per evitare l’esecuzione, anche alla luce del fatto che l’Autorità Palestinese è uno dei maggiori beneficiari di aiuti comunitari.”

Secondo fonti accreditate, Abu Shahala avrebbe ammesso il proprio “crimine” sotto tortura. Nel sistema giuridico dell’Autorità Palestinese la vendita di beni immobili a ebrei è considerata un delitto capitale. Spetta ora al Presidente palestinese Mahmoud Abbas rendere esecutiva la sentenza con la propria firma.

“Chiedo all’Alto Rappresentante Catherine Ashton, come capo della diplomazia di Bruxelles e membro del Quartetto, di intervenire con forza e sono certo che lo stesso Presidente del Parlamento europeo Martin Schultz condannerà questa sentenza con la stessa forza espressa nel caso della condanna a morte del cittadino bielorusso Uladzislau Kavalyou. Esorto, infine, l’Autorità Palestinese a introdurre una moratoria sulle esecuzioni capitali, come richiesto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite”.

Provera, Lega Nord, EFD: “L’Argentina torna a rubare.”

Dichiarazione dell’On. Fiorello Provera, Vice-Presidente della Commissione Affari Esteri del Parlamento europeo

“L’esproprio del colosso petrolifero spagnolo Ypf da parte di Buenos Aires e la conseguente violazione dell’Accordo internazionale con la Spagna dimostrano ancora una volta il vero volto del governo argentino, che nel trentennale della guerra delle Falklands fa esplodere un conflitto economico transatlantico.

La nazionalizzazione da parte dell’Argentina di un investimento europeo é un duro colpo alla certezza del diritto e agli investimenti europei in quel paese. Il petrolio argentino era stato venduto agli spagnoli della Repsol dal Presidente Menem, due anni prima della bancarotta che costò molto cara ai risparmiatori italiani.

L’Europa, che ha la competenza esclusiva in materia commerciale non può restare indifferente di fronte a questa nuova crisi con il governo argentino. Spero che in questo caso non ci si limiti alla protesta o alla condanna ma che le misure nei confronti del governo argentino siano rapide ed efficaci. Una prima misura dovrebbe contemplare la sospensione parziale delle tariffe preferenziali concesse dall’UE, oltre alla sospensione dell’Argentina dal G20. Al governo argentino non può essere concesso di condurre una politica estera alla Chavez senza scontarne alcuna conseguenza.”

Immigrazione ed identità: esperienze a confronto

L’immigrazione in Europa, i suoi riflessi sull’identità dei popoli, la sua evoluzione e le prospettive in un continente che s’interroga sul suo futuro. Questo il tema che vedrà allo stesso tavolo i rappresentanti politici di partiti di tre Paesi, Italia, Israele e Austria, per confrontarsi sull’attualità e sul futuro: visioni, approcci diversi e soluzioni verranno messi a confronto in un convegno che rappresenta la prima tappa di un percorso avviato nel 2010, e che si snoda attraverso contatti, incontri e iniziative di collaborazione a livello internazionale.

Sarà l’onorevole Fiorello Provera, vicepresidente della Commissione esteri del Parlamento europeo, relatore del Rapporto Immigrazione, a illustrare il progetto di una fondazione politica che promuove l’incontro tra le esperienze e i programmi di una visione europea alternativa. Immigrazione e identità rappresentano il tema del dibattito che vedrà a confronto le esperienze di tre Paesi diversi, in contesti differenti, ma con le stesse problematiche da affrontare sotto il profilo economico, sociale, politico e della sicurezza.

La situazione italiana sarà illustrata dall’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni attraverso le iniziative adottate del governo uscente. Il segretario del Partito della Libertà Heinz-Christian Strache porterà l’esperienza di Vienna, per secoli al centro di un impero multietnico e multiculturale, e che vede attualmente una percentuale di immigrati superiore al 30%. A rappresentare Israele il deputy minister Ayoob Kara, rappresentante del Likud, partito che vanta fra i suoi più illustri esponenti i primi ministri Begin e Netanyahu. Kara, viceministro per lo sviluppo del Negev e della Galilea, è attualmente membro della Knesset, illustrerà i problemi legati a un eventuale ritorno della diaspora palestinese e a una dinamica demografica arabo-israeliana nettamente superiore al resto della popolazione residente.

Dichiarazione ufficiale sulla strage di Oslo

“Nessuna teoria politica, né filosofica, né religiosa può giustificare l’uccisione di persone innocenti come avvenuto a Oslo. Una tragedia che rappresenta la negazione di ogni principio di convivenza civile e la degenerazione folle degli estremismi. Così come, da sempre, condanniamo con forza le stragi del fanatismo islamico e l’uccisione di civili per motivi politici o religiosi, oggi esprimiamo il nostro sdegno e la solidarietà ai parenti delle vittime ed al popolo norvegese.”

Dichiarazione ufficiali degli eurodeputati della Lega Nord al Parlamento europeo, On.li
Fiorello Provera,
Giancarlo Scottà,
Mara Bizzotto,
Oreste Rossi,
Lorenzo Fontana,
Claudio Morganti