La Palestina in Europa

La scorsa settimana l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha accolto lo “Stato della Palestina” come membro osservatore, con il voto favorevole del Governo italiano che si ritrova così dalla parte della vasta schiera di paesi non allineati, dittature e regimi fondamentalisti, oltre che di una certa Europa filoaraba.

Molti sperano che questo “Stato della Palestina” adirà le vie legali della Corte Penale Internazionale per sanzionare Israele. A me sembra, invece, che qualsiasi nuovo Stato degno di questo nome non possa non sottoscrivere e applicare tutti i principali strumenti del diritto internazionale. Quid della pena di morte in Palestina? Cosa succederà agli ebrei, in quei territori?

Una cosa è certa: scavalcare i negoziati bilaterali rimette in discussione tutti gli accordi precedenti tra Israele e Autorità Palestinese, a partire da quelli di Oslo.

Mentre Abu Mazen ed i suoi incassano il riconoscimento di carta dell’Onu, che non cambia la realtà sul terreno, Hamas continua a ricevere missili dall’Iran ed ha guadagnato dopo l’ultimo conflitto importanti sponde diplomatiche nel mondo arabo.

Finché l’Autorità palestinese non tornerà a trattare con lo Stato di Israele, sarà impossibile garantire la tregua raggiunta al Cairo e riprendere il processo di pace.

Autore: Fiorello Provera Categorie: Articoli in Italiano, Blog Tags: , , , , , Pubblicato il .

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