Posts From aprile 2012

Vende casa ad un ebreo: palestinese condannato a morte

Muhammad Abu Shahala, cittadino palestinese, è stato condannato a morte dall’Autorità Palestinese, per aver venduto una casa a residenti ebrei nella città di Hebron.

“La condanna di Abu Shahala – ha dichiarato il Vice-presidente della Commissione Affari Esteri del Parlamento europeo On. Fiorello Provera – non trova giustificazione alcuna. È inconcepibile che si possa condannare un uomo per aver venduto un proprio bene. L’Unione europea deve intervenire per evitare l’esecuzione, anche alla luce del fatto che l’Autorità Palestinese è uno dei maggiori beneficiari di aiuti comunitari.”

Secondo fonti accreditate, Abu Shahala avrebbe ammesso il proprio “crimine” sotto tortura. Nel sistema giuridico dell’Autorità Palestinese la vendita di beni immobili a ebrei è considerata un delitto capitale. Spetta ora al Presidente palestinese Mahmoud Abbas rendere esecutiva la sentenza con la propria firma.

“Chiedo all’Alto Rappresentante Catherine Ashton, come capo della diplomazia di Bruxelles e membro del Quartetto, di intervenire con forza e sono certo che lo stesso Presidente del Parlamento europeo Martin Schultz condannerà questa sentenza con la stessa forza espressa nel caso della condanna a morte del cittadino bielorusso Uladzislau Kavalyou. Esorto, infine, l’Autorità Palestinese a introdurre una moratoria sulle esecuzioni capitali, come richiesto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite”.

Provera, Lega Nord, EFD: “L’Argentina torna a rubare.”

Dichiarazione dell’On. Fiorello Provera, Vice-Presidente della Commissione Affari Esteri del Parlamento europeo

“L’esproprio del colosso petrolifero spagnolo Ypf da parte di Buenos Aires e la conseguente violazione dell’Accordo internazionale con la Spagna dimostrano ancora una volta il vero volto del governo argentino, che nel trentennale della guerra delle Falklands fa esplodere un conflitto economico transatlantico.

La nazionalizzazione da parte dell’Argentina di un investimento europeo é un duro colpo alla certezza del diritto e agli investimenti europei in quel paese. Il petrolio argentino era stato venduto agli spagnoli della Repsol dal Presidente Menem, due anni prima della bancarotta che costò molto cara ai risparmiatori italiani.

L’Europa, che ha la competenza esclusiva in materia commerciale non può restare indifferente di fronte a questa nuova crisi con il governo argentino. Spero che in questo caso non ci si limiti alla protesta o alla condanna ma che le misure nei confronti del governo argentino siano rapide ed efficaci. Una prima misura dovrebbe contemplare la sospensione parziale delle tariffe preferenziali concesse dall’UE, oltre alla sospensione dell’Argentina dal G20. Al governo argentino non può essere concesso di condurre una politica estera alla Chavez senza scontarne alcuna conseguenza.”